MUTUI, ECCO TUTTE LE DETRAZIONI

Si avvicina la scadenza per la presentazione del Modello 730, che per il 2014 può avvenire entro il 16 Giugno prossimo.

Come noto è possibile usufruire di detrazioni anche per la propria abitazione, sia che si stia pagando un mutuo, sia che si stia pagando un affitto. Inoltre ci sono detrazioni consistenti se sono stati svolti lavori di ristrutturazione, di riqualificazione energetica, ed anche per l’acquisto di arredi. In questo articolo un breve riassunto di cosa e quanto si può detrarre nel Modello 730 e quindi riavere una parte del reddito speso per la propria abitazione.
Ancora pochi giorni alla dichiarazione dei redditi, e si moltiplicano i dubbi dei contribuenti che si domandano cosa e come detrarre dal modello 730. Di seguito un veloce elenco delle principali voci legate alla casa e ai mutui che possono essere oggetto di detrazione.

    • Acquisto prima casa: sono detraibili fino al 36% delle spese sostenute per la ristrutturazione dell’abitazione principale (per un massimo di 48 mila euro), e fino al 50% se tali lavori sono stati effettuato tra il giugno scorso e il 31 dicembre di quest’anno (per un massimo di 96 mila euro). Si possono poi detrarre il 50% delle spese per l’acquisto di mobili ed elettrodomestici finalizzati alla riqualificazione energetica. La detrazione sale al 65% se tali acquisti sono stati effettuati tra il giugno scorso e il 31 dicembre 2014. In quest’ultimo caso, per spese effettuate dopo lo scorso 6 giugno, sono detraibili anche fino al 50% delle spese per l’acquisto di arredi fino a 10 mila euro. Il “bonus” sarà detratto in 10 anni, in altrettante rate di pari importo.
    • Canoni di affitto: dal 730 del 2014 si possono detrarre i canoni di affitto per la casa in cui si ha la residenza o l’abitazione principale per motivi di lavoro. La detrazione massima è di 991,60 euro per redditi fino a 15.493 euro e di 495,80 per redditi fino a 30.987 euro. Possibile detrarre anche i canoni d’affitto per i figli studenti fuori sede (il 19% per un massimo di 2.633 euro) purchè lo studente si trovi fuori provincia.
    • Mutui: sono detraibili interessi passivi, oneri accessori (spese notarili e di mediazione immobiliare) e le quote di rivalutazione. In caso di acquisto di prima casa (che deve essere convertita in abitazione principale entro 12 mesi dall’acquisto), gli interessi passivi sono detraibili al 19% fino a 4 mila euro per ciascun intestatario (per i mutui accesi entro il 1993 su immobili che nel 2013 risultavano ancora abitazione principale, al netto di variazioni di residenza per motivi di lavoro) e per 4 mila euro complessivi tra tutti i cointestatari per i mutui accesi dopo il 1993. In dichiarazione dei redditi, nel quadro E, va indicato l’importo su cui calcolare la detrazione.
    • Alcuni casi particolari: la detrazione degli interessi passivi del mutuo va ripartita in parti uguali tra i cointestatari del mutuo (che per poter detrarre devono essere anche comproprietari dell’immobile). Se si tratta di coniugi, di cui uno a carico, e solo in questo caso, la detrazione può essere effettuata dal coniuge non a carico nella misura del 100%. La detrazione è ancora possibile se non si ha la residenza nell’immobile in questione, ma se ad averla è il coniuge o un parente entro il terzo grado. In caso di separazione, il coniuge separato può continuare a detrarre la propria quota di interessi passivi; se invece una coppia è divorziata, il coniuge che si è trasferito in un altro immobile può detrarre gli interessi solo se nella vecchia prima casa vivono ancora i figli o altri familiari diversi dall’ex coniuge. Per completezza indichiamo anche le altre spese detraibili: 950 euro per ogni figlio a carico maggiore di 3 anni, 400 per ogni figlio disabile, 210 euro per le attività sportive dei figli, 632 euro per l’iscrizione all’asilo nido, il 19% delle spese mediche oltre i 129 euro, 630 euro per le polizze vita e infortuni, 1549 euro per le spese funebri.

(di Floriana Liuni su mutui.it)